L’arte della calligrafia

In un mondo che sembra andare verso l’uso esclusivo del dito indice sul touch screen può sembrare inutile o persino strano parlare di cura della grafia. 

Leon Battista Alberti, artista del Rinascimento, applicava proporzioni geometriche ed equilibri classici alle lettere del lapidario romano. Ogni lettera, basata su cerchi e quadrati, è un microcosmo che riflette la perfezione e la bellezza del macrocosmo. 

Da qui l’importanza del potenziale visivo della scrittura, che nasce innanzitutto dal gesto della mano che traccia un segno sul foglio. Saper impugnare la penna è estremamente sottovalutato: l’impugnatura corretta prevede il controllo dello strumento con la punta del pollice, dell’indice e del medio. Le dita devono essere rilassate e poste a poca distanza dalla punta. L’errore più comune è quello di arricciare le dita o tenere lo strumento nel pugno, che provoca solo un grande affaticamento (io stessa mi ritrovo dei calli alle mani dopo cinque ore di scuola.)

Scrivere in un buon corsivo sembra essere diventato un fatto scontato. Si apprende alle elementari, ma poi si abbandona e non si riesce più a utilizzare, preferendo lo stampato maiuscolo e minuscolo, o addirittura lo stampatello.

Perchè è fondamentale? Il corsivo è la scrittura manuale più rapida, pensata per poter sollevare la penna dal foglio il meno possibile, prendere appunti e scrivere più velocemente. Inoltre alcuni studi rivelano che il corsivo stimolerebbe le aree celebrali dell’apprendimento e quindi favorendo l’assimilazione e la memorizzazione dei concetti.

La grafia può rivelare molto sulla personalità dello scrivente: il carattere di ogni persona tende infatti a manifestarsi nella propria scrittura. Tuttavia, si tende a confondere questo termine con la “calligrafia”, che indica l’arte della scrittura elegante e decorativa. Un’arte antica e nobile (risale alla cultura araba e giapponese) che può essere appresa iscrivendosi a dei corsi, o che più comunemente vediamo nei menù scritti col gesso sulle lavagne o nei tag dei writers. 

Naturalmente per poter imparare i segreti della calligrafia servono strumenti e tecniche specifiche, come quelle utilizzate dalla cosiddetta calligrafia sperimentale: esercizi grafici in cui la calligrafia assume un ruolo quasi del tutto visivo, tanto da creare delle vere e proprie texture monocromatiche.

Fonte: http://www.didatticarte.it/Blog/

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